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	<title>Benessere Vocale &#8211; Andrea Scacchioli Vocal Coach</title>
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	<title>Benessere Vocale &#8211; Andrea Scacchioli Vocal Coach</title>
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	<item>
		<title>VOCE STANCA: HAI DAVVERO CANTATO MALE?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Scacchioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Vocale]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai terminato una lezione di canto, una prova o hai cantato per diverse ore e senti la voce leggermente stanca. Non hai dolore. Non sei afono. La voce c’è. Eppure arriva subito il dubbio: “Se sento la voce stanca, significa che ho cantato male?” Siamo abituati a pensare che una voce utilizzata correttamente non dovrebbe...<p><a rel="bookmark" class="more-link" href="https://www.andreascacchioli.com/voce-stanca-dopo-aver-cantato/"><span>Continue reading</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;">Hai terminato una lezione di canto, una prova o hai cantato per diverse ore e senti la voce leggermente stanca.<br />
</span><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;"><br />
Non hai dolore. Non sei afono. La voce c’è.<br />
</span><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;"><br />
Eppure arriva subito il dubbio: </span><strong style="font-size: 16px;">“Se sento la voce stanca, significa che ho cantato male?”<br />
</strong><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;"><br />
Siamo abituati a pensare che una voce utilizzata correttamente non dovrebbe mai affaticarsi.<br />
</span><strong style="font-size: 16px;">Ma è davvero così? No. O, almeno, non in questi termini.<br />
</strong><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;"><br />
Una lieve e transitoria sensazione di fatica dopo un utilizzo importante della voce non dimostra, da sola, né una cattiva tecnica né un danno vocale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;">E la ricerca sul </span><em style="font-weight: 400; font-size: 16px;">vocal loading</em><span style="font-weight: 400; font-size: 16px;"> ci aiuta a capire perché.</span></span></p>
<div class="page" title="Page 5">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>IL LAVORO VOCALE HA SEMPRE UN COSTO</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Quando cantiamo entrano in gioco respirazione, coordinazione neuromuscolare, muscolatura laringea, regolazione delle pressioni e vibrazione delle pliche vocali.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La domanda alla quale sottoponiamo il sistema cambia continuamente in funzione di durata, intensità, frequenza, repertorio e caratteristiche individuali.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">In altre parole: <strong>cantare comporta un carico.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Nella letteratura scientifica si parla infatti di <em>vocal loading</em>, cioè della domanda determinata dall’utilizzo della voce.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Hunter</em> e colleghi (2020), in una revisione di <strong>128 pubblicazioni</strong>, hanno analizzato concetti come <em>vocal load</em>, <em>vocal loading</em>, <em>vocal effort</em> e <em>vocal fatigue</em>.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">E qui troviamo una distinzione fondamentale: <strong>carico, effort, fatica e danno non sono la stessa cosa.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La fatica vocale è un fenomeno complesso e multifattoriale e può manifestarsi anche in persone vocalmente sane.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Per questo una sensazione soggettiva di stanchezza deve essere interpretata nel contesto della <strong>funzione vocale complessiva</strong>, della domanda che l’ha preceduta e della successiva capacità di recupero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Percepire fatica e avere prodotto un danno non sono due condizioni equivalenti.</span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>COSA SUCCEDE DOPO UN CARICO VOCALE?</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Questo è forse l’aspetto più interessante.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Negli studi sul <em>vocal loading</em>, soggetti vocalmente sani vengono sottoposti a periodi controllati di utilizzo della voce e valutati prima e dopo.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Le ricerche hanno osservato modificazioni temporanee sia percettive sia fisiologiche: può aumentare lo sforzo percepito, può comparire discomfort e possono modificarsi alcuni parametri della fonazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Poi accade qualcosa di fondamentale: <strong>il sistema recupera.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Hunter</em> e <em>Titze</em> (2009) hanno studiato <strong>86 adulti</strong> dopo due ore di vocal loading.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Circa il <strong>90% del recupero</strong> avveniva nelle successive 4–6 ore, mentre il recupero completo veniva stimato intorno alle 12–18 ore.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La dinamica osservata può quindi essere sintetizzata così: <strong>CARICO → RISPOSTA → RECUPERO<br />
</strong>Ed è profondamente diversa da: <strong>FATICA → DANNO<br />
</strong></span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>LA DOMANDA GIUSTA NON È SOLTANTO &#8220;SONO STANCO?&#8221;<br />
</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Il punto non è stabilire se dopo aver cantato tu debba necessariamente sentirti esattamente come prima.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La domanda più interessante è: <strong>come ha risposto la tua voce a ciò che le hai chiesto?<br />
</strong>E soprattutto: <strong>come recupera?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La ricerca sulla <em>vocal dose</em> mostra che il carico non dipende semplicemente dal numero di minuti durante i quali utilizziamo la voce.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Contano durata, frequenza, intensità e quantità complessiva di esposizione vibratoria.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">A questo si aggiunge una variabile fondamentale: <strong>la persona</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Lo stesso compito vocale può rappresentare una domanda perfettamente gestibile per un cantante e risultare eccessivo per un altro.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">E persino nella stessa persona la risposta può cambiare in funzione del momento, del tipo di richiesta e del carico complessivo.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Per questo parlare di allenamento vocale significa necessariamente parlare anche di <strong>individualizzazione del carico</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Non esiste una quantità universale di lavoro che possa essere considerata adeguata per ogni voce.</span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>LA VOCE SI PUÒ ALLENARE</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Le capacità coinvolte nella produzione vocale <strong>possono essere allenate</strong>.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Johnson</em> e <em>Sandage</em> (2021), nel lavoro <em>Exercise Science and the Vocalist</em>, hanno applicato alla voce alcuni principi della scienza dell’esercizio, affrontando concetti come specificità dell’allenamento, adattamento alla domanda, sovraccarico e recupero.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Il principio è importante: <strong>per sviluppare una capacità dobbiamo fornire al sistema una domanda adeguata a quella capacità.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Questo non significa trattare le pliche vocali come un bicipite.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Il sistema vocale comprende muscoli, controllo neuromotorio, respirazione e tessuti sottoposti a vibrazione e collisione.<br />
Trasferire automaticamente alla voce tutto ciò che sappiamo sull’allenamento della muscolatura degli arti sarebbe una semplificazione.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Ma anche l’idea opposta — che una voce debba essere preservata da qualsiasi forma di carico — non descrive correttamente ciò che sappiamo sull’allenamento vocale.</span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>OGNI VOCE RICHIEDE IL GIUSTO LAVORO</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Bane</em> e colleghi (2019) hanno studiato differenti dosaggi dei <strong>Vocal Function Exercises</strong> in persone con voce sana.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Dopo sei settimane è stato osservato un aumento del Maximum Phonation Time, statisticamente significativo nei gruppi sottoposti al dosaggio tradizionale e alto.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Il dato interessante non è che dobbiamo “stancare la voce”. </span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">È un altro: <strong>l’esercizio vocale può essere dosato e specifiche capacità vocali possono modificarsi attraverso l’allenamento.<br />
</strong>Ed è qui che entra in gioco uno dei principi che considero fondamentali nel lavoro sulla voce: <strong>non eliminare la domanda, ma renderla adeguata alla persona e all’obiettivo.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Perché allenare significa anche imparare a riconoscere la risposta del sistema, modularne progressivamente la richiesta e lasciare spazio al recupero.</span></p>
<hr />
</div>
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>FATICA NON MISURA LA QUALITÀ DELL&#8217;ALLENAMENTO</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">La fatica <strong>non è l’obiettivo</strong> dell’allenamento.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Non dobbiamo cercarla per dimostrare di aver lavorato abbastanza.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Dolore, perdita significativa della voce, disfonia persistente, peggioramento progressivo o difficoltà che non recuperano non devono essere normalizzati come normali conseguenze del training. La questione è costruire un lavoro capace di <strong>stimolare la voce e favorirne l’adattamento, senza oltrepassare ciò che può sostenere in quel momento.<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Per questo un buon training vocale non dovrebbe partire né da:<strong>“non devo sentire assolutamente nulla” </strong>né da: <strong>“devo arrivare stanco per sapere di aver lavorato”.<br />
</strong>Sono due estremi dello stesso errore.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Tra questi due estremi esiste ciò che realmente ci interessa: <strong>una voce capace di sostenere il lavoro, adattarsi progressivamente e recuperare in modo efficace.</strong></span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>LA VOCE NON È DI CRISTALLO</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Se dopo una lezione impegnativa, una prova o diverse ore di canto senti la voce leggermente stanca, non partire immediatamente dall’idea di aver fatto qualcosa di sbagliato.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Osserva piuttosto <strong>quanto è intensa quella sensazione, come funziona la voce e come recupera.<br />
</strong>Una lieve e transitoria sensazione di fatica può essere compatibile con una voce sana sottoposta a una determinata domanda.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Questo non significa ignorare i segnali che la voce ci manda. <strong>Significa imparare a interpretarli.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Ed è una differenza enorme. Una voce allenata non è necessariamente una voce che non avverte mai fatica.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">È una voce che sviluppa progressivamente la capacità di <strong>sostenere ciò che le chiediamo, mantenere la propria funzione e recuperare efficacemente.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Perché allenare una voce non significa proteggerla da qualsiasi carico.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Significa prepararla a sostenerlo.</strong></span></p>
<hr />
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>UN ALLENAMENTO COSTRUITO SULLA TUA VOCE</strong></span></h1>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Allenare una voce non significa semplicemente imparare una serie di esercizi.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Significa comprendere <strong>come funziona quella voce, quale lavoro può aiutarla a crescere e come costruirlo nel tempo</strong>, sulla base delle caratteristiche e degli obiettivi della persona.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Se vuoi sviluppare una voce più stabile, efficiente e libera, trovando sempre maggiore <strong>agio, consapevolezza e autonomia nel canto</strong>, il lavoro deve partire dalla tua voce, dalle sue caratteristiche e dai tuoi obiettivi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Perché ogni voce è diversa. <strong>E merita un lavoro altrettanto specifico.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><em><strong>Se vuoi lavorare su questi aspetti in modo serio e personalizzato, puoi prenotare un colloquio conoscitivo.</strong></em></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong><br />
INFO</strong></span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><a href="mailto:andrea.scacchioli@gmail.com">andrea.scacchioli@gmail.com</a></span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">3298166647 &#8211; anche via web sull’icona WhatsApp dedicata</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Invia un messaggio nella sezione <a href="https://www.andreascacchioli.com/contatti/"><strong>CONTATTI</strong></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Grazie per aver letto questo articolo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Andrea Scacchioli</strong></span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Vocal Coach</span></p>
</div>
<hr />
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333; font-weight: bold; font-family: georgia, palatino, serif;"><br />
Fonti scientifiche</span></p>
<div class="layoutArea">
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Hunter et al. (2020)</strong> — <em>Vocal Effort, Load &amp; Fatigue</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Journal of Speech, Language, and Hearing Research</em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Hunter &amp; Titze (2009)</strong> — <em>Vocal Fatigue Recovery</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Annals of Otology, Rhinology &amp; Laryngology</em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Johnson &amp; Sandage (2021)</strong> — <em>Exercise Science and the Vocalist</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><em>Journal of Voice</em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Bane et al. (2019)</strong> — <em>Vocal Exercises &amp; Dosage</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><em>International Journal of Speech-Language Pathology</em></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; font-family: georgia, palatino, serif;"><strong> </strong></span></h1>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;IDRATAZIONE VOCALE PER IL CANTANTE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Scacchioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 12:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere Vocale]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello dell’idratazione è da sempre un tema di grande interesse scientifico ed è oggi acclarato che un corretto bilancio dei liquidi corporei sia fondamentale per la salute ed il funzionamento ottimale dell’organismo. Le funzioni vitali dell’acqua includono quelle di sostanza strutturale, di solvente per reazioni chimiche, di mezzo di trasporto per nutrienti e cataboliti, di...<p><a rel="bookmark" class="more-link" href="https://www.andreascacchioli.com/lidratazione-vocale-per-il-cantante/"><span>Continue reading</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello dell’idratazione è da sempre un tema di grande interesse scientifico ed è oggi acclarato che un corretto bilancio dei liquidi corporei sia fondamentale per la salute ed il funzionamento ottimale dell’organismo. Le funzioni vitali dell’acqua includono quelle di sostanza strutturale, di solvente per reazioni chimiche, di mezzo di trasporto per nutrienti e cataboliti, di termoregolatore, lubrificante e ammortizzatore.</p>
<p><strong>L’importanza dell’idratazione per la nostra voce<br />
</strong>La disidratazione sistemica e superficiale del nostro corpo può quindi avere ripercussioni sullo strumento voce alterando le proprietà viscoelastiche della mucosa, con conseguenze dannose sulle misure aerodinamiche e acustiche della fonazione. Condizioni di disidratazione sono da evitare in quanto aumentano lo sforzo vocale.<br />
Da un’alterata idratazione mucosa possono infatti scaturire alcuni comportamenti traumatici per le corde vocali come la necessità di schiarire la voce o la necessità di tossire spesso per liberarsi dal muco in eccesso, abitudini che generano attrito o urto tra le corde vocali. In queste condizioni si rischia di irritare le corde in quanto il cantante, avvertendo poca elasticità vocale, ha la necessità di utilizzare una maggiore pressione in fase di emissione. Ciò induce spesso il performer ad atteggiamenti vocali ipercinetici e lo può esporre a problemi di salute vocale.</p>
<figure class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px;" aria-describedby="caption-attachment-2047"><figcaption id="caption-attachment-2047" class="wp-caption-text"><a href="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2047" src="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06-300x200.jpg" alt="" width="360" height="240" srcset="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06-300x200.jpg 300w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06-500x333.jpg 500w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06-550x367.jpg 550w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06-400x267.jpg 400w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/Acqua_06.jpg 765w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><br />
<a href="http://www.altrasalute.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><em>www.altrasalute.it</em></a></figcaption></figure>
<p><strong>L’idratazione</strong> delle corde vocali si può ottenere in due modi: a livello sistemico e locale.</p>
<ul>
<li><strong>Idratazione sistemica</strong>: consiste in una corretta assunzione di liquidi per via orale e consente uno stato di idratazione ottimale ai tessuti costituenti le corde vocali.<br />
Bere il giusto quantitativo di acqua (almeno 2 litri di acqua al giorno a temperatura ambiente) permette di idratare correttamente tutti i tessuti del nostro corpo, di conseguenza anche quelli delle corde vocali. Tuttavia non si tratta di un processo istantaneo, occorre del tempo affinché l’acqua bevuta venga assorbita. Per dare tempo all’organismo di assorbire l’acqua, essa va introdotta nel corpo gradualmente senza berne grandi quantità. Si consiglia un bicchiere d’acqua ogni ora</li>
<li><strong>Idratazione locale</strong>: l’ispirazione di aria umidificata consente di incrementare l’idratazione superficiale delle corde vocali arricchendo il sottile film acquoso che normalmente riveste le mucose del vestibolo laringeo e della glottide e contribuisce ad una maggiore elasticità e morbidezza alla lamina propria delle corde vocali.<br />
Il modo più efficace per ottenere una buona idratazione superficiale delle corde è tramite inalazioni umidificate (aerosol) o inspirazioni attraverso garze umide.<br />
La respirazione attraverso garze umidificate durante vocalizzazioni, in particolare, è un’ottima pratica prima di svolgere una intensa attività vocale/performance in quanto aiuta a ridurre la sensazione di fatica o di tensione. Tale pratica sembrerebbe apportare notevoli benefici: un aumento di ampiezza e regolarità dell’onda mucosa, una riduzione dello sforzo fonatorio e minore rischio di traumatismi vocali da sforzo.</p>
<p>Oltre alla garza umida, una soluzione interessante che utilizzo e consiglio, soprattutto per contrastare la secchezza dovuta alla disidratazione per l’aria particolarmente secca, è la maschera da viaggio <a href="https://humidiflyer.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">humidiflyer</a><span style="color: #666666;">. Essa risulta infatti molto utile durante viaggi in areo, ambiente in cui l’aria è particolarmente secca.<br />
</span>Si tratta di una maschera con un filtro in schiuma capace di intrappolare l’umidità espirata dal respiro per poi utilizzarla in fase di inspiro per umidificare l’aria secca della cabina. Ciò consente all’aria che respiriamo di rimanere umida, prevenendo la disidratazione che contribuisce al jet lag e alle infezioni (naso secco, mal di gola etc.).</li>
</ul>
<figure id="attachment_2048" class="wp-caption aligncenter" aria-describedby="caption-attachment-2048"><a class="no-link-style" href="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2048 size-large" src="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-1024x371.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-1024x371.jpg 1024w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-300x109.jpg 300w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-768x278.jpg 768w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-1536x557.jpg 1536w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-1140x413.jpg 1140w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-500x181.jpg 500w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-550x199.jpg 550w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7-400x145.jpg 400w, https://www.andreascacchioli.com/wp-content/uploads/2020/12/humidiflyer-banner-7.jpg 1920w" alt="" width="1024" height="371" /></a><figcaption id="caption-attachment-2048" class="wp-caption-text"><a href="https://humidiflyer.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.humidiflyer.com</a></figcaption></figure>
<p><strong>Lubrificazione<br />
</strong>Una buona lubrificazione ha un effetto coadiuvante all’idratazione, sostenendone l’efficacia e la durata nel tempo. La lubrificazione prevede l’impiego di sostanze con qualità di surfattante (ovvero con la capacità di ridurre la tensione superficiale dell’acqua, facendola adattare alle superfici). Tali sostanze favorirebbero un miglioramento delle proprietà di elasticità e viscosità dell’epitelio cordale. Per ottenere una buona lubrificazione cordale si può ricorrere a diverse pratiche come: vocalizzare tenendo nel cavo orale (fonare senza deglutire per qualche minuto) sostanze con qualità di surfattante come il gel di pectina con Aloe vera; trattenere la saliva in gola mentre si parla (per qualche minuto); tenere in bocca frutta (es. parte della mela vicina al torsolo) e verdura. Una buona lubrificazione avrebbe un effetto coadiuvante all’idratazione, sostenendone l’efficacia e la durata nel tempo.</p>
<p><strong>Consigli per ottimizzare l&#8217;idratazione:</strong></p>
<ul>
<li>Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno per mantenere il corpo e la voce in buona salute.</li>
<li>Idratarsi costantemente. Non bere solo quando si ha sensazione di sete o prima della performance, né aspettare di aver la gola secca.</li>
<li>È preferibile completare il proprio fabbisogno di liquidi due ore prima della performance, così che al momento di cantare sia certo lo svuotamento gastrico e il transito intestinale abbia già provveduto all’assorbimento dell’acqua, limitandosi a bere qualche sorso nei momenti di pausa.</li>
<li>Assumere pastiglie a base di glicerina o sali termali che possono aiutare a stimolare la salivazione e mantenere il cavo orale o la gola umettati</li>
<li>Effettuare docce prolungate o in sauna quando la voce è stanca, o quando è in corso una flogosi o temporanea irritazione delle mucose. Umidificare l’ambiente e le mucose (suffumigi e oli balsamici).</li>
<li>Evitare o limitare bevande e sostanze che abbiano effetto diuretico, compreso alcolici, caffeina, e non far uso indiscriminato di integratori dietetici.</li>
<li>Idratazione, umidificazione, lubrificazione sono pratiche indispensabili in quanto migliorano disfonie di qualunque entità, favoriscono il processo di riparazione dopo la fonochirurgia e consentono che anche la voce nella «norma» si manifesti nel pieno delle sue potenzialità.</li>
</ul>
<p><strong>Idratazione, umidificazione, lubrificazione </strong>sono pratiche indispensabili in quanto migliorano disfonie di qualunque entità, favoriscono il processo di riparazione dopo la fonochirurgia e consentono che anche la voce nella «norma» si manifesti nel pieno delle sue potenzialità.</p>
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<p>Grazie per la lettura, al prossimo articolo!</p>
<p><strong>Andrea Scacchioli</strong><br />
Cantante | Vocal Coach | Vocologo Artistico</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>[Fonti]</strong></span><br />
&#8211; Metodo Propriocettivo Elastico (PROEL) per il trattamento dei problemi della voce (I, II, III, IV, V), 2017.<br />
&#8211; Giulio Massimiliano Garghentini, Andrea Scacchioli – Dalla lezione di canto al palco: il giorno del concerto, 2023.<br />
&#8211; S. Magnani – Idratazione nel professionista della voce,  <a href="http://www.silviamagnani.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.silviamagnani.it</a> , 2017.<br />
&#8211; M. Fantini – Idratazione e voce: cosa sappiamo e cosa c’è da scoprire?  <a href="https://marcofantini.net/" rel="nofollow noopener" target="_blank">https://marcofantini.net/</a>, 2020.</p>
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